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Il bilancio delle competenze
Caratteristiche generali

Il bilancio di competenze nasce come azione finalizzata allo sviluppo delle professionalità e correlata alla formazione continua e alle azioni di politica attiva del lavoro. Le origini dello sviluppo del bilancio delle competenze si possono rintracciare dopo la seconda guerra mondiale negli Stati uniti e in Quèbec, quando si evidenziò il bisogno di riconoscere le competenze personali delle persone per favorirne l'inserimento sul mercato del lavoro. L'esigenza che emergeva in tale contesto era di identificare le competenze trasferibili da una situazione di lavoro a un'altra, da una situazione di vita a una di formazione. Il risultato di queste azioni fu un documento chiamato "portafoglio delle competenze" che rappresenta l'inventario completo delle capacità acquisite, di tutte le esperienze formative realizzate, una memoria del passato dell'individuo, uno spazio dedicato alle risorse per la realizzazione di un progetto professionale. In Francia la legge del 16 luglio 1971 sulla formazione permanente contribuì allo sviluppo di procedure di riconoscimento e di validazione delle competenze. Ciò stimolò sostanzialmente lo sviluppo della pratica del bilancio delle competenze e fu uno dei primi contributi al riconoscimento delle conoscenze.
Il bilancio di competenze è, dunque, una tecnica di orientamento che ha lo scopo di aiutare a fare il punto su se stessi, rilevando capacità acquisite, esperienze maturate, interessi, attitudini e aspirazioni spesso inespresse quindi sconosciute allo stesso soggetto. Si tratta di un intervento immaginato per chi non ha un obiettivo professionale definito, o a chi ha bisogno di verificare una scelta già effettuata (quindi, sia studenti delle ultime classi delle scuole superiori che universitari). Anche le persone senza esperienze professionali possono aver bisogno di definire meglio le proprie capacità e aspirazioni professionali, e di progettare e mettere in atto


Le fasi del bilancio delle competenze

Il percorso di bilancio si articola in tre fasi fondamentali, ad ognuna delle quali corrispondono specifici obiettivi.
Nella prima fase si propone di individuare una serie di obiettivi ,sviluppare azioni specifiche e pensare alle modalità di attuazione.
Gli obiettivi sono:
- effettuare una analisi iniziale della domanda ai fini di individuare il tipo di risposta più opportuna tra bilancio ed altri possibili servizi;
- fornire una informazione chiara sul percorso per consentire l'accoglimento e favorire l'esplicitazione di motivazioni ed aspettative;
- sviluppare una più approfondita analisi e decodifica della domanda;
- definire gli obiettivi specifici del percorso e porre le premesse per la definizione del "contratto di bilancio".
Le azioni da intraprendere sono:
- valutazioni oggettive e soggettive del richiedente;
- identificazione della domanda e delle attese;
- comprensione delle ragioni personali , professionali e sociali;
- definizione del percorso di bilancio sia da un punto di vista pedagogico che formale.
Le modalità di attuazione sono:
- funzione di “filtro” attraverso domande chiave poste da un operatore;
- funzione di accoglienza per una analisi più approfondita della domanda

La seconda fase esplicita le dinamiche intrinseche delle azioni da sviluppare e rappresenta il “cuore “ dell’intervento di bilancio.
Gli obiettivi preliminari sono:
- identificare e ricostruire l'insieme di conoscenze, abilità e risorse psicosociali in possesso del cliente;
- analizzare e valorizzare sia le competenze maturate che i meccanismi e i processi che presiedono e sostengono l'acquisizione di tali competenze da parte del soggetto in relazione agli ambiti formativi e lavorativi di riferimento;
- aumentare e valorizzare le conoscenze del soggetto circa le opportunità offerte dal contesto esterno;
- favorire il confronto tra risorse possedute e opportunità offerte dal contesto, allo scopo di individuare le risorse "spendibili" e/o da potenziare e mettere a fuoco le competenze "trasferibili";
- facilitare e sostenere il processo di costruzione di ipotesi professionali.
Le azioni specifiche da attuare in questa fase sono:
- ricostruzione della biografia personale e professionale;
- identificazione e puntualizzazione di desideri, aspettative e orientamenti professionali (cosa si vorrebbe/piacerebbe e cosa ci si aspetta);
- avvio della costruzione del "portafoglio di competenze";
- identificazione delle competenze in termini di conoscenze, abilità e risorse psicosociali disponibili; definizione delle competenze tecnico professionali acquisite;
- riflessione sui propri punti forti e sulle eventuali aree di sviluppo;
- prima sintesi di bilancio e individuazione di prime ipotesi di progetto/aree di professionalità da esplorare.
Le modalità di attuazione sono pensate per creare uno spazio di scambio ed elaborazione delle informazioni, finalizzato alla conoscenza e alla decisione. In questa fase i consulenti di bilancio si collocano come proponenti e garanti di uno schema logico di azione attraverso cui il cliente , aumentando il livello di consapevolezza della propria competenza progetta intenzionalmente e gestisce con maggior efficacia lo sviluppo della sua carriera socio-professionale.
In questa fase si offre al cliente una vasta gamma di opportunità e occasioni di verifica professionale e personale attraverso :
- individuazione delle competenze spendibili e mobilizzabili e delle eventuali aree di sviluppo in funzione del progetto da elaborare;
- ripensamento del percorso di bilancio per individuare gli eventuali scarti e le tappe intermedie per la realizzazione del progetto;
- definizione di un progetto di sviluppo professionale e messa a punto di piano di azione;
- analisi e valutazione delle competenze;
- verifica della fattibilità dell'ipotesi di progetto attraverso il confronto con il contesto o i contesti di riferimento.

Nella terza fase obiettivi da perseguire sono:
- rielaborare, mettere in relazione e portare a sintesi gli elementi relativi al soggetto emersi dalla fase di esplorazione e analisi;
- mettere a punto il piano d'azione e definire le modalità di attuazione del progetto professionale del cliente, in una logica di pianificazione delle azioni necessarie all'avvio e all'implementazione del progetto, nonché di verifica della sua fattibilità;
- restituire al cliente gli elementi significativi del bilancio e confrontarsi sui suoi contenuti e risultati, utilizzando come strumento il documento di sintesi del bilancio;
- mettere a punto il portafoglio di competenze, valorizzandone anche l'aspetto di costruzione dinamica;
- avviare il progetto di sviluppo e realizzare azioni di sostegno e accompagnamento, prevedendo anche un'eventuale ridefinizione/messa a punto del progetto stesso.
Facendo riferimento agli obiettivi individuati è necessario sviluppare alcune azioni fondamentali :
- riorganizzare gli elementi emersi dal bilancio;
- elaborare una bozza di documento provvisorio da discutere con il cliente;
- discussione e confronto tra cliente e consulente per la realizzazione del progetto professionale;
- elaborazione documento di sintesi definitivo (tempi, motivazioni,acquisizione del bilancio etc.);
- azione di accompagnamento per supportare il cliente nello sviluppo del progetto e verificare lo stato di avanzamento (oppure rimetterlo a punto nel caso in cui si evidenziano elementi problematici ).

 

Il consulente di bilancio

Il consulente di bilancio ("la professionalità e le competenze") • Il suo ruolo è di facilitare il processo di emancipazione individuale tenendo conto della persona che ha davanti e degli obiettivi che deve raggiungere usando una forte discrezionalità nella conduzione del percorso e nella scelta di modalità e strumenti di lavoro (Fustier 1992, Courau 1994) Lemoine (1994-95) afferma che per definire il ruolo del consulente o consigliere si possa evocare l'idea di accompagnamento. Con tale termine si va oltre il ruolo di esperto esterno che apporta un sapere scientifico sull'altro. L'idea di accompagnamento permetterebbe all'interessato di scoprire progressivamente, da sé stesso, le realtà che lo riguardano. In tale visione il consigliere ha il ruolo di facilitare, di sostenere e d'accompagnare il cammino personale dell'interessato.
Il consigliere facilita un processo che permette all'interessato di prendere coscienza di sé e delle proprie possibilità. Mucchielli (1983) sostiene: "L'operatore professionale di aiuto è una persona che, per mestiere, deve continuamente, e ripetutamente, porre se stesso come catalizzatore di questi processi di crescita. E' questo un compito che come è ovvio, richiede grande maturità, grande disponibilità umana ed anche un'effettiva padronanza di abilità molto precise".
CHI E'

* è una persona esterna al mondo produttivo
* non ha alcun rapporto gerarchico con il lavoratore
* un professionista del settore sociale con un alto livello di formazione.

QUALI COMPETENZE HA

* condurre un colloquio secondo una teoria, delle tecniche e un'etica coerenti fra loro
* ascoltare con empatia il proprio interlocutore
* stabilire una relazione di fiducia
* avere una reale volontà di aiutare l'utente
* connotare positivamente gli eventi
* variare i suoi atteggiamenti in funzione del momento, dell'obiettivo e dell'interlocutore
* ricentrare il colloquio in funzione dell'obiettivo
* formulare delle domande per chiarificare un problema e conoscere i diversi tipi di riformulazione
* distinguere la descrizione del problema dalla ricerca della soluzione
* rendere il proprio interlocutore attore della propria valutazione
* distinguere la sua analisi da quella dell'interlocutore
* separare i fatti dai sentimenti e dai giudizi
* scegliere e utilizzare gli strumenti in funzione dell'utente e della situazione
* permettere all'utente di esprimere il suo stile di scelta
* portare il soggetto a identificare le proprie competenze e le condizioni di trasferibilità
* far cogliere all'utente lo scarto tra le rappresentazioni e le capacità reali
* stabilire la diagnosi dei bisogni di formazione
* proporre delle ipotesi interpretative che il soggetto discute

QUALI STRUMENTI USA

* test
* strumenti di posizionamento
* strumenti di autovalutazione specifici del bilancio
* colloquio